Il pollice verde!

“Fred! Cosa cercavi nel capelvenere?? Monello!”

Ho una mamma che, da quando ricordo, fa crescere, germogliare e fiorire qualunque pianta. Nel giardino della casa dove sono cresciuta c’erano tante aiuole fiorite, rampicanti di gelsomini, siepi di rosmarino e poi l’orto con zucchine, patate, pomodori … uno spettacolo!

Anche ora che vive in Svizzera, con un clima abbastanza ‘ostico,’ in primavera la sua veranda è un aiuola profumata e colorata, mentre il suo salone è un tripudio di verde tutto l’anno: orchidee, ficus, la collezione di piantine grasse, l’enorme photos.

Io, al contrario, la negazione assoluta. Da sposina anche i mazzi di fiori o le orchidee ricevuti in regalo a casa mia avevano vita breve, brevissima. Così mi sono convinta di non essere portata, di avere il ‘pollice nero’ e ho vissuto bene così, anche se i fiori e le piante mi piacevano e mi piacciono tantissimo.

Lei si sta riprendendo dalla cocciniglia…povera!

Quando poi ho avuto la possibilità di abitare in una casa provvista di una piccola veranda la mia testardaggine ha avuto la meglio. Ho cominciato con i gerani, piante allegre, se rigogliose, e di poche ‘pretese’. Poi mi sono avvicinata ai ficus beniamini e qui la cosa si è fatta seria, perché innaffiando con una certa regolarità, incredibilmente, non solo non sono morti subito ma anzi sono cresciuti!

Da qui in poi il mio pollice nero sembra che nel tempo abbia acquisito un tenue, pallido, riflesso verde… speranza!

Ecco il coriandolo che ha germogliato in vaso…

Dove abito ora ho una piccola terrazza, che tra rose, rampicanti, ficus, capelvenere e lavanda è diventata la mia sala giochi dopo la cucina. L’incredibile novità di questa settimana è che avevo messo a bagno nell’acqua un seme di avocado, dopo aver tolto la pellicina sottile e scura che lo ricopriva, così, tanto per vedere cosa succedeva. Dopo una settimana l’ho messo in vaso, mezzo coperto di terra, come avevo letto da qualche parte. Ero certa che nulla sarebbe accaduto ma avevo terriccio e un vaso disponibile e così ci ho provato.

Udite udite!! Ora è una piantina di circa 20 cm. con foglie grandi e di un bel verde! Quindi ora ho interrato altri otto semi, vediamo quante volte il miracolo si ripete!

Ma il mio pollice resta nero per altre piante. Soprattutto con quelle aromatiche, che ho relegato nella veranda della cucina, cosi da averle a portata di mano mentre spentolo.

Basilico, rosmarino, menta, maggiorana, timo… diciamo che le sostituisco almeno una volta l’anno. La mia bestia nera è senz’altro la salvia. Nonostante gli accorgimenti e le attenzioni, puntualmente dal giorno alla notte muore, seccata, come incenerita. Una volta era la cocciniglia e vabbè succede. Ma tutte le altre volte? Tanto che ogni volta provo a mettere la pianta in una parte diversa della veranda, alla ricerca del punto più favorevole che la aiuti a ‘restare in vita’.

Comunque continuo a ricomprarla, aspettando il miracolo.

Ultimo acquisto, ha due settimane di permanenza in casa mia…vediamo.

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