( che tradotto significa ‘scanalatura’)

Questo è un dolce solo raccontato e che non avevo mai assaggiato, ma così carino e particolare nella preparazione che prima l’ho fatto e poi mi sono documentata. Da ciò che ho letto ha origine dalla città francese di Bordeaux. Tra le varie ipotesi la più accreditata è che venivano preparati dalle mogli dei marinai, avendo facile accesso alle materie prime, tra le quali il rum e la vaniglia, oltre il latte e le uova.
Bisogna avere le formine apposite per cuocerli, ideale se di rame o teflon, ma anche quelle in silicone vanno bene.

L’impasto va fatto il giorno prima e poi messo in frigo sino al giorno dopo. E’ semplicissimo prepararlo, non ha lievito e il sapore ricorda molto quello delle crêpes. Ma la vera delizia è la crosticina esteriore, che racchiude un cuore morbido, al profumo di vaniglia e l’aroma del rum. Se vi piacciono le crêpes i canelè li adorerete!
Per 20 pezzi:
250 ml. di latte fresco
30 gr. di burro
1/2 bacca di vaniglia (solo i semi)
50 gr. di farina 00
125 gr. di zucchero a velo
1 pizzichino di sale
1 uova intero
1 tuorlo
30 ml. di rum
Ho portato a bollore il latte con i semi di vaniglia e poi l’ho fatto raffreddare, ci vorranno circa due ore.
Intanto ho amalgamato, ma non montato, per bene tutte le uova con lo zucchero, ho aggiunto la farina setacciata, ho poi unito il latte ormai freddo e infine il burro e il rum. Quando l’impasto risulterà ben amalgamato ho coperto con la pellicola e messo in frigo sino al giorno dopo.
Ho spennellato li stampi con burro freddo, li ho riempiti con l’impasto sino a 1 cm. dal bordo e rimesso in frigo per una mezzoretta.


Ho preriscaldato il forno a 200 gradi e li ho cotti per circa 50 minuti. Devono scurirsi tanto, come vedete in foto. Dopo averli sfornati li ho lasciati intiepidire su una griglia per poi servirli.


Carini no?